Venezia Giulia e Venezia Tridentina

Biglietti di stato per il cambio delle monete nelle terre redente.

Occupazione Diaz

Il Regio Esercito stava portando a termine le operazioni di guerra contro gli austriaci e molte città importanti come Trento, ove le truppe italiane erano entrate il 3 novembre, Bolzano e Udine, avevano provveduto a stampare propri buoni per sopperire alla mancanza di circolante.

Le corone dell’impero Austro-Ungarico, qui usate, erano state integrate con buoni che in alcuni casi erano espressi in lire italiane, in altri con biglietti sempre indicanti quella valuta. Con la conquista di questi territori la lira italiana doveva quindi divenire la valuta ufficiale ma occorreva una legge specifica che ne decretasse la validità.
Nell’attesa di ciò il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Armando Diaz, emanò un’ordinanza che introduceva la monetazione italiana nel territorio occupato con obbligo di accettazione, stabilendo anche il cambio da effettuarsi, stabilito in una corona contro 40 centesimi di lira. Furono utilizzati allo scopo i buoni di cassa ed i biglietti di Stato di Vittorio Emanuele III, nei tagli da 1-2-5 e 10 lire recanti determinate serie, stabilite ed indicate nell’ordinanza.

 

1 LIRA BUONO DI CASSA

Venezia Giulia e Venezia Tridentina - BIGLIETTI DI STATO
Formato: 82x42 mm
Filigrana:assente
21.09.1914

2 LIRE BUONO DI CASSA

Venezia Giulia e Venezia Tridentina - BIGLIETTI DI STATO
Formato: 83x45 mm
Filigrana:assente
21.09.1914

5 LIRE BUONO DI CASSA

Venezia Giulia e Venezia Tridentina - BIGLIETTI DI STATO
Formato: 94x56 mm
Filigrana:cifra 5 al centro del medaglione bianco
17.06.1915

10 LIRE BUONO DI CASSA

Venezia Giulia e Venezia Tridentina - BIGLIETTI DI STATO
Formato: 106x63 mm
Filigrana:cifra 10 al centro del medaglione bianco
11.10.1916